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AAVV – Fabriclive 59: Four Tet

four-tet-fabriclive-590x593E’ come annegare nel beat, ecco com’è questo ennesimo, grande, mixtape a firma Fabric: alla consolle, questa volta, Four Tet.

E Kieran Hebden è come portasse con sé un sacco di gente del giro: Burial, Caribou, Ricardo Villalobos – solo per citare i più scontati.

Con noncuranza butta lì due perle inedite, Locked e Pyramid, riveste di scintillii First Born dei Crazy Bald Heads, s’inventa una pausa al bar (fabric) e ci dà giù peso, cassa dritta, minimalismo e riverberi.

Deep house, chill house, dubstep, minimal techno, microhouse: etichette che è probabile non vogliano davvero dire qualcosa.
Ma aiutano un poco a sintetizzare il concetto che ascoltare questo Fabriclive 59 da cima a fondo è come cacciare la testa sott’acqua e scoprire che il suono è lì, tutto ovattato, che riverbera liquido e si spande, propulsivo e rarefatto.

 

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