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Bob Marley & The Wailers – Wail’n Soul’m Singles Selecta

marley_singles_selectaPubblicata nel 2005, questa raccolta si trova ovunque ad un prezzo ridicolo ma il suo valore è tutt’altro che secondario.

Infatti, Wail’n Soul’m Singles Selecta mette insieme i primi 10 singoli (e relativi lati b) pubblicati da Bob Marley insieme al nucleo originario dei suoi Wailers per la Wail’n Soul’m Records, l’etichetta da loro stessi fondata nel 1966 dopo tre anni passati a registrare al leggendario Studio One per Coxone Dodd senza vedere un soldo.

Questa esperienza embrionale e totalmente homemade non sarà più redditizia (anzi, del tutto fallimentare dal punto di vista economico), ma si rivelerà decisiva.

Negli anni successivi un Marley diverso, cresciuto e per certi versi ormai affermato tornerà su alcuni di questi brani, che verranno dati in pasto ad un mondo affamato di ritmi in levare. Sir It Up, Bend Down Low, Don’t Rock My Boat: il loro suono autentico, il loro groove coloniale e caraibico sta tutto qui.

La Wail’n Soul’m Records verrà abbandonata a seguito dell’arresto di Bunny Wailer per droga (sì… in Giamaica) nel 1968, ma nel solco dei dischi prodotti in quei mesi è raccolta una varietà di stili e di ritmi tale da far sospettare che ci sia del vero quando Piero Scaruffi afferma che «mascherata come musica del sotto-proletariato del Terzo Mondo – quella di Bob Marley – era in realtà semplice musica da ballo per i teenager americani, e il suo autore un tardo hippy velleitario e superficiale», o quantomeno che una simile affermazione possa valere dal 1973 in poi, quando Catch A Fire (in ogni caso successivo a The Harder They Come…) fece esplodere il reggae sound nel mondo (il che, comunque non toglie un grammo di bellezza da dischi come Burnin’, Exodus o a Catch A Fire stesso).

Però questa raccolta dimostra che certamente che i Wailers tutti non hanno abbracciato la spiritualità e la ribellione semplicemente in un momento successivo, per fornire spessore alle loro composizioni.
C’è Play Play, una dolcissima reprimenda – con Rita Marley alla voce – contro i fratelli materialisti; ci sono Freedom Timeget ready children and listen…») e Hypocrites, The Lord Will Make A Way, Pound Get A Blow (all’epoca la sterlina era ancora la moneta corrente in Giamaica)…: hanno ritmi e stili che pescano dal gospel, rallentano e intorpidiscono lo ska, svisano dal rocksteady al jazzato, strutture ritmiche da ballo, sì (irresistibile Them Have Fi Get A Beatin’) ma sono il frutto di una ricerca che mischia stilemi pop con il levare caraibico, in un mashup sporchissimo e autentico.

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