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Bon Iver – 22, A Million

bon_iver_22_a_millionAppurato che la già plurisbeffeggiata tracklist di 22, A Million – al pari del suo criptico artwork – nasconde una sorta di rappresentazione grafica delle canzoni stesse, a metà strada tra il simbolismo e la numerologia (più o meno), va detto che questo album non è in fondo la sorpresa di cui si fa gran parlare.

Pare piuttosto una prosecuzione – ok, estremizzazione – di certe trame già rivelate da Justin Veronon con l’ep Blood Banks, con il successivo lavoro Bon Iver, Bon Iver, e nella miriade di collaborazioni dal debutto ad oggi (su tutte quella con Kanye West).

Quindi il paragone con la rivoluzione copernicana operata dai Radiohead con KID A è eccessivo: lì si era nel campo dell’imponderabile, qui no.

Piuttosto, da subito questa radicalizzazione di Bon Iver suona così naturale che quasi sorprendono gli elementi che dovrebbero risultare più familiari: l’apertura lennoniana di 33 “GOD”, le prime chitarre (a metà disco: 29 #Strafford APTS), le percussioni roboanti ed improvvise di 666 ʇ, poco dopo i fati anche se prima trattati, poi impavidi (e 8 (circle) apre che pare di trovarsi sui tetti, di notte, con Paul Buchanan).

Sono come relitti: 22, A Million è – a conti fatti – l’odissea di Justin Vernon alla ricerca della propria voce interiore. La sua voce fisica, invece, quella è trattata da una miriade di filtri, echi e giustapposizioni che la rendono intenzionalmente disturbante; una sorta di manifesto isolazionista che a tratti pare aprirsi in crescendo celestiali sull’orlo di una discarica.

Sono attimi di pura rarefazione, come arrivare in vetta e cercare per un attimo di gonfiare i polmoni di aria purissima.

Si percepisce chiara la volontà di Bon Iver di allontanarsi da ogni sentiero, pur correndo il rischio di risultare astrusi e cervellotici; Justin Vernon ha abbandonato definitivamente la casetta sperduta in cui aveva mosso i primi passi ed è corso via nella neve. È lì fuori da qualche parte al buio, leggero ed inafferrabile, poco più consistente di un’allucinazione.