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Happy Mondays – The Early EPs

The Early EPs rimette per la prima volta sul mercato – in vinile ed in digitale – un po’ di archeologia degli Happy Mondays: gli ep Forty Five (1985), Freaky Dancin/The Egg (1986), Tart Tart e 24 Hour Party People (1987).

Insomma siamo proprio agli inizi della storia, abbastanza distanti da quello per cui la band di Shaun Ryder sarà davvero ricordata (Pills’n’Thrills And Bellyaches, 1990).

Un periodo in cui gli Happy Mondays erano in cerca della loro identità, artistica e non: Ryder lavorava ancora alle poste, rischiando di perdere il lavoro un giorno sì e l’altro pure a causa di numerose marachelle, Bez si aggirava in sala prove come capitato lì per caso (ma annuiva se qualcosa di particolare catturava la sua attenzione) e in generale tutti quanti occupavano una gran parte del loro tempo a procurarsi roba (e consumarla).

The Early EPs li mostra, insomma, in divenire: una spanna sopra il resto stanno 24 Hours Party People (non a caso diventerà il titolo del film diretto da Michael Winterbottom sulla scena di Manchester di quegli anni), This Feeling (i Mondays non saranno mai più così indie-pop, e qui sembrano gli Orange Juice), il white-funk totalmente fuori coordinate di Tart Tart,  The Egg e Freaky Dancin’ (due baccanali molto paradigmatici).

Quello che sarebbe venuto si rintraccia soprattutto nella presenza costante ed esuberante del basso di Paul Ryder, nel canto sguaiato del fratello e nel mischione di influenze che trovano posto in questi primi e rudimentali tentativi di sorpassare oltre un futuro che già non li guardava di buon occhio.

Alla fine gli Happy Mondays ce la fecero eccome. Ma la cosa straniante è che ascoltando The Early EPs, anche oggi, quasi verrebbe da scommettere contro di loro.