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Tom Greig – Vinyl London

Per la stesse ragioni per le quali preferire una bottega ad un grande magazzino, un piccolo (ma curato) negozio di dischi al mare magnum dello streaming e degli algoritmi, magari al prossimo giro verso Londra lasciate stare Google e recordstores.love (comunque utilissimo) e provate a creare il vostro itinerario di shopping con Vinyl London.

Tom Greig – appassionatissimo londinese d’adozione, già autore di 500 Hidden Secrets Of London, dj, collezionista, ciclista, e molte altre cose – ha messo insieme la guida definitiva ai negozi di dischi della capitale Inglese: suddiviso per aree geografiche e con il notevole contributo fotografico di Sam Mellish, Vinyl London dipinge un quadro vivido e perfetto della realtà londinese.

Ce n’è, ovviamente, per tutti i generi e tutti i gusti: sarà praticamente impossibile non trovare quello che stavate cercando e tornarsene a casa a mani vuote e portafoglio ancora pieno.

Ma sfogliando le pagine di questo libro non è certo la quantità dell’offerta che deve stupire – perché c’è offerta dove c’è domanda e se state solo pensando ad un paragone con l’Italia lasciate perdere: non c’è e non c’è mai stata, qui, una tale domanda di cultura pop (e potremo passare mesi a discutere del perché e di che peccato mortale sia) – quanto piuttosto l’approccio analitico di Greig, che partendo dalle sue personali esperienze di acquirente/digger ha intercettato perfettamente le esigenze degli appassionati.

Ad ogni negozio è dedicata una pagina di descrizione narrativa – che ne tratteggia anche la storia – ed una sezione più analitica in modo tale da andare dritti al punto: dov’è, qual è il sito internet di riferimento, gli orari di apertura, cosa vende (roba nuova, roba di seconda mano, quale genere eventualmente, ha una sezione cd?), in modo tale che non andrete mai più a casaccio.

L’unico difetto del grandioso lavoro di Tom Greig – a volerne trovare uno – è che si tratta di un libro ed in quanto tale non resisterà chissà quanto alla prova del tempo e del mercato. Ma il fatto di trovarsi tra le mani un volume cartaceo è molto più accattivante che avere a che fare con una app. Lo stesso rapporto che c’è tra il vinile e la musica digitale, in fondo.

Personali preferenze tra i negozi frequentati: Flashback Records, Lion Vibes, Sister Ray, Reckless Records, All Ages Records, Phonica Records. Sarebbe da menzionare anche Rough Trade East, ma negli ultimi anni ha perso decisamente un po’ di fascino.

Vinyl London è fuori per ACC Art Books e probabilmente il modo migliore di procurarselo è via Amazon.