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Breve storia di Instant Karma!

Nel pomeriggio di questo giorno del 1970 John Lennon entrava in studio (Abbey Road) per registrare una canzone che aveva scritto quella stessa mattina, Instant Karma! (We All Shine On).
«I wrote it for breakfast, recorded it for lunch, and we’re putting it out for dinner»: ci vollero appena 10 take e coinvolsero una sontuosa backing band composta da George Harrison (chitarra), Billy Preston (organo), Mal Evans (piano), Klaus Voorman e Alan White (basso – batteria), coordinati dalla produzione di Phil Spector.

Una settimana dopo (il 6 febbraio) Istant Karma! era nei negozi, diventando il terzo singolo solista di Lennon e, fino a quel momento, la sua canzone di maggior successo negli USA (dove, pubblicata il 20 febbraio, raggiunse il quinto posto in classifica).

Sul titolo e sul tema della canzone, John chiarì che certo il karma era qualcosa di cui nei sixties si parlava molto e spesso a vanvera, ma anche di aver capito «che oltre influenzare la tua vita, passata o futura, il karma è istantaneo: esiste sempre una conseguenza delle azioni che si compiono, è a questo che le persone dovrebbero stare attente. In più, mi interessano pubblicità e il marketing, che ritengo siano forme d’arte. Perciò l’idea di un instant karma è come l’instant coffe, cioè presentare qualcosa di già conosciuto, solo in una forma nuova».

Instant Karma! è ad oggi una delle più strepitose canzoni scritte da Lennon; ma lasciate stare l’originale lato b Who Has Seen The Wind: è vero che Yoko si astiene dall’urlare e dal produrre raccapriccianti suoni gutturali, ma era in quella fase in cui pensava di saper cantare.

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