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Video: Oasis live x Primo Maggio 2002

La recente comparsata di Noel Gallagher al Concerto del Primo Maggio di Roma, usata anche per lanciare Black Star Dancing, ci ha portato alla mente quella volta di molti anni fa in cui a presentarsi sul palco di Piazza San Giovanni furono gli Oasis al gran completo.

Era il 2002, Heathen Chemistry – almeno un passo avanti rispetto al deludente Standing On The Shoulder Of Giants – sarebbe arrivato di lì a due mesi e fino a quel momento il mondo aveva ascoltato solo il singolo The Hindu Times. Fu l’occasione per introdurre anche Force Of Nature, lanciare un singalong da mezzo milione di persone su Don’t Look Back In Anger (più lenta del solito) e chiudere in imperitura gloria con Rock’n’Roll Star.

Quel giorno non pioveva, Liam Gallagher sfoggiava la versione più tamarra di sé (canottiera e foulard, bicipite flaccido in vista) e i fan degli Oasis avevano rotto le palle invocando a gran voce i loro beniamini per tutto il pomeriggio. Una tortura guardando da casa, figuriamoci in piazza (comunque sempre più piacevole della tammurriata e del folklore terzomondista tipico della manifestazione, intendiamoci)

Presentava Claudio Amendola e all’epoca se ci sembrò abbastanza strano perché era un attore, ma quella dei conduttori è una questione nella quale nemmeno entriamo; solo, cari organizzatori, un consiglio per l’edizione 2020: procuratevene uno in grado di pronunciare i nomi degli ospiti stranieri, perché l’altro giorno Lodo Guenzi due volte ha dovuto pronunciare Noel Gallagher’s High Flying Birds e due volte ne è uscito “Noel Gallagher His [oppure is oppure forse era hiss] Flying Birds”. Se poi ne trovate uno con più presenza scenica di uno stendipanni ancora meglio.

Infine, ci piacerebbe dire che questo articolo recuperato dagli archivi de La Repubblica rende l’idea della distanza, di quanto tempo è passato da allora.

Ma se si esclude il fatto che Daniele Silvestri era considerato ancora una “nuova realtà” (ma “realtà” tipo un mondo parallelo? Con una forza di gravità tutta sua?), non sembra proprio: gente come gli Agricantus e i Modena City Ramblers, la tammurriata e Bella Ciao sono sempre stati una presenza fissa al Concertone e il pezzo potrebbe riguardare una edizione qualsiasi; la sciatteria con cui la stampa istituzionale trattava la musica non è cambiata (“ancora una volta” è scritto tre volte nelle cinque righe iniziali, traspare la solita menosa idea della musica per i giovani ed il lessico riflette perfettamente che chi scrive non ci sta capendo granché – nonostante capirci qualcosa sia parte del suo job title – i “Prozac” che però forse si intendeva i “Prozac +” e una sfilza di nomi incollati lì da chi ha spento la tv subito dopo essersi esaltato per la sopra citata tammurriata, quindi verso le cinque del pomeriggio).