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Death In Vegas – Transmission

death_in_vegas_transmissionIl sesto album dei Death In Vegas si apre con Metal Box: 11′ 34″ che arrancano cupi ed uggiosi verso una luce tutt’altro che rassicurante; non è un diretto omaggio ai P.I.L., ma chiarisce il mood di Transmission prendendo il nome dagli studi dove è stato creato e introducendo questo lungo viaggio oscuro.

A cinque anni da Trans-Love Energies la separazione da Tim Holmes – che di fatto aveva smesso di collaborare già dai tempi di Satan’s Circus (2004) – è ormai preistoria e Richard Fearless si getta in un universo nel quale non c’è posto neppure per un sussulto di distorsione shoegaze.

Le coordinate sono altre: si viaggia verso un dancefloor lurido ed inquietante, dominato da una sensualità morbosa.
E’ opera della nuova compagna di viaggio Sasha Grey –  ex attrice hard, oggi scrittrice, dj, performer artistoide – è attorno alla sua figura comunque conturbante, ai suoi testi e alla sua voce che Fearless ha cucito Transmission; o forse è il contrario, è lei ad essersi inserita nel quadro; se così è, lo ha fatto con una naturalezza spaventosa, accento a stelle e strisce compreso.

Resta il fatto che questo album di giorno pare un viaggio allucinato, di notte si muove da un canale all’altro attraversando panorami inquietanti senza una vera meta; è minimalismo fluttuante e sussurrato – che si potrebbe collocare da qualche parte tra i panorami lerci dell’industrializzazione abbandonata di fine ’70 – in cui You Disco I Freak è l’unica reminiscenza psichedelica del passato dei Death In Vegas – ma pare più che altro un’incidente, un accenno di colore che emerge dai circuiti di sequencer logori.
Sul finale, Transwave chiude la parentesi evolvendo da rumore bianco ad onda sonica ed amorfa.

Transmission, insomma, non è affatto facile e il minutaggio non aiuta.
Ma le sue ritmiche martellanti ed alterate, in perenne scontro con il suo fare soffuso, finiscono per richiamare quella parte di noi morbosamente – ed irrimediabilmente – attratta dai dettagli più luridi della bellezza.