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Video: J Mascis x Guitar Moves

Su queste pagine non abbiamo mai parlato di Guitar Moves.

Ed è un peccato, perché è una serie meravigliosa creata da Noisey e condotta da Matt Sweeney, uno che a vent’anni si sbatteva tra un lavoro come addetto stampa dei Kyuss, gestire Andrew WK e trafile per l’etichetta dei Beastie Boys. Poi membro degli infausti Zwan, collaboratore fisso di  Bonnie ‘Prince’ Billy, nel tempo ha messo la sua chitarra al servizio di moltissimi, da Johnny Cash a Jake Bugg e Adele passando per Run The Jewels, Kid Rock, Eagles Of Death Metal, Iggy Pop, Cat Power. Non si è fatto mancare nemmeno diversi album come produttore (quello dei Turbonegro forse il nome più rilevante) e band tutte sue, pur se perse nella notte dei tempi.

Un personaggio, uno che – quando usava twitter – aveva storie tipo questa:

Ma stiamo divagando. Guitar Moves è grandioso perché realizza un concetto molto semplice: chitarristi intervistati da un chitarrista, strumenti alla mano.

E se detta così potrebbe sembrare una cosa super nerd, beh non lo è. Ed è proprio grazie a Sweeney che lo show non prende mai quella piega: è più che altro un confronto, una chiacchiera tra uno che la sei corde sembra sempre saperla maneggiare molto più di quanto effettivamente mostri ed i suoi eroi.

Prendete questa puntata di oltre un anno fa con J Mascis: poteva risolversi in un unico, lungo assolo invece – nonostante lo sguardo perennemente assente – il più burbero dei guitar hero sembra scendere a patti con il suo ruolo pubblico. E allora via con la storia della chitarra che lui stesso a reso celebre (la trovate anche nel nostro racconto di Give A Glimpse Of What Yes Not), con improvvisazioni degli Stooges, con una serie di riproduzioni in scala dei pedali con cui di solito Mascis di solito si circonda e con la candida confessione che le parole delle canzoni dei Dinosaur Jr. non sono altro che una scusa per riempire lo spazio tra un assolo e quello dopo.

La serie è ferma da un po’, ma potete andare a riscoprire tutti gli episodi qui.