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Best of 2011 (it)

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Paolo:

  1. Verdena – Wow
  2. Unòrsominòre. – La Vita Agra
  3. Dente – Io Tra Di Noi
  4. I Cani – Il Sorprendente Album D’Esordio De I Cani
  5. Brunori Sas – Vol. 2: Poveri Cristi
  6. Casa Del Mirto – 1979
  7. The Jacqueries – Excitement
  8. Cosmetic – In Ogni Momento ep
  9. Abiku – Technicolor
  10. Le Man Avec Les Lunettes – Sparkles
  11. Be Forest – Cold
  12. Banjo Or Freakout – Banjo Or Freakout
  13. Ex Otago – Mezze Stagioni
  14. The Zen Circus – Nati Per Subire
  15. Mezzala – Il Problema Del Girarsi
Ci sono parole per descrivere una cosa come il basso rotolante e gli handclaps che si levano dal frastuono infernale di Miglioramento? No? Wow, altro che leccare i rospi.
Il miglior augurio che forse si può fare ad Unòrsominòre. è che La Vita Agra, un giorno, sia solo la testimonianza di un tempo che non c’è più: vorrà dire che saremo liberi.
Dente è pura gioia innamorata, quell’amore stupido e tipsy: chi non vorrebbe fare una serenata del tipo: “iiiiiiio, voglio i tuoi capelli biooondi.. immagino i tuoi occhi verdi.. e non m’importa niente!” – per finire, ovviamente, multato per schiamazzi..?
I Cani per il verismo, Brunori Sas per lo stesso motivo ma sottratto dell’hipsteria, gli Abiku per la sorpresa bellissima di fine anno.. eh, i Jacqueries perché il pop inglese ce l’abbiamo tatuato sul cuore, dove c’è posto anche per la darkwave (Be Forest) e la chillwave da cartolina sbiadita (Casa Del Mirto).

Andrea:

  1. Be Forest – Cold
  2. Verdena – WOW
  3. Aucan – Black Rainbow
  4. Casa Del Mirto – 1979
  5. I Cani – Il Sorprendente Album D’Esordio Dei Cani
  6. Gazebo Penguins – Legna
  7. Unòrsominòre. – La Vita Agra
  8. Dente – Io Tra Noi
  9. Zen Circus – Nati Per Subire
  10. Mariposa – Semmai Semiplay
  11. Paolo Benvegnù – Hermann
  12. Colore Perfetto – L’Illusione Del Controllo
  13. Brunori Sas – Vol.2 Poveri Cristi
  14. Lucy – Wordplay For Working Bees
  15. Marco Parente – La Rivoluzione Dei Fiori

Elettronica e riflessione.
Aucan, Casa Del Mirto e Lucy perché la musica sintetica italiana è viva ed esportabile.
Dente, Gazebo Penguins, Colore Perfetto e Parente per guardarci dentro.
I Cani, Unòrsominòre, Zen Circus e Brunori per guardarci attorno.
Verdena, Mariposa e Benvegnù per guardarci altrove.
Be Forest per guardarci avanti.

Bianca:

1. A Classic Education – Call It Blazing
2. Cosmetic – In Ogni Momento EP
3. Aucan – Black Rainbow
4. Gazebo Penguins – Legna
5. I Cani – Il Sorprendente Album D’Esordio Dei Cani
6. L’Orso – L’Adolescente EP
7. Ex Otago – Mezze Stagioni
8. Casa Del Mirto – 1979
9. Be Forest – Cold
10. A Toys Orchestra – Midnight (R)evolution
11. Saint In A Row – Saint In A Row

 

Un anno marcato molto dall’elettronica, e faccio riferimento soprattutto a Aucan e Casa Del Mirto. E poi i pezzi che ti rimangono lì per diversi mesi come A Classic Education o Ex Otago. Quest’anno mi hanno colpito più i Gazebo Penguins di Dente, per dirne una. Spesso le piccole novità in forma di EP: la scelta conclusiva ha lasciato fuori per un pelo Spagetti Bolonnaise (Dicembre 2010). Una conclusione? La grinta italiana torna in creazioni molto proprie, i ritornelli ci piacciono proprio perché sono ritornelli e i pezzi raccontano di noi con suoni e parole, da I Cani fino ai Saint In A Row.

2 comments on “Best of 2011 (it)

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